domenica 30 novembre 2008

Fissate le priorità, il resto è solo sabbia


Il professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm di diametro.
Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di si.
Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente.
Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.
Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di si.
Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto.
Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di si, senza dubbio alcuno.
Allora il professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia.
Gli studenti risero.
"Ora"- disse il professore non appena svanirono le risate-" Voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita.
I sassi sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli, le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena.
I piselli sono le altre cose per voi importanti: il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto.
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose".
"Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia"-continuò il professore-"non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi.
Lo stesso vale per la vostra vita.
Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti.
Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici.
Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto.
Prendetevi cura dei sassi per prima, le cose che veramente contano.
Fissate le vostre priorità, il resto è solo sabbia".
Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa rappresentasse la birra.
Il professore sorrise: "Sono contento che me l'abbia chiesto.
Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perchè c'è sempre spazio per un paio di birre".

Presentazione-predstavitev

In questa sezione, proverò a raccogliere alcune "cose" per me interessanti...

Alcuni anni fà facevo parte dell'associazione sportivo culturale "KREMENJAK" di Jamiano.
L'associazione fu costituita il 2 novembre 1993 (ha preso il nome del monte sopra il paese).
Il fine dell'asociazione fu fin dall'inizio ed è tutt'ora la valorizzazione delle tradizioni locali in stretta collaborazione con le componenti paesane per attirare il maggior numero possibile di abitanti di tutte le età a partecipare agli eventi che la stessa si proponeva di organizzare.
Mi piaceva fare parte di questa associazione, ed ero felice quando la gente era felice e si congratulava con noi per l'organizzazione e per il successo della manifestazione.
Le iniziative erano molteplici - per es. "INCONTRO INTERNAZIONALE DI FISARMONICHE DIATONICHE", la "MARCIA SENZA FRONTIERE JAMIANO (I) - SELA NA KRASU (SLO), oltre che far rivivere le vecchie tradizioni come IL CARNEVALE PAESANO o il SAN NICCOLO' PER I BAMBINI e tanto altro.
Interessanti sono secondo me i CALENDARI STORICI, che inserirò almeno in parte in vari post.
V tej sekciji, bom poskusila razbrati nekatere zanimivosti.
Zacela bom z drustvom KREMENJAK kjer par let nazaj sem bila clanica oz. odbornica.
Drustvo smo ustanovili 2 novembra leta 1993, dobilo je ime po hribu, ki bedi nad vasjo.
Cilj dustva je bilo in je ovrednotenje starih obicajev v cim tesnejsem sodelovanju vaskih komponent.
Mi je bilo vsec delati v drustvu in sem bila zelo vesela, ko drugi so bili veseli in so nas pohvalili za pobude.
Smo organizirali veliko pobud, med katerimi naj omenim "DIATON" GLASBA BREZ MEJA oz. srecanje in tekmovanje godcev na diatonicno harmoniko- frajtonarco (prvipaznik je bil 17. in 18 junija 1995), MEDNARODNI POHOD JAMLJE (I) - SELA NA KRASU (SLO), PUSTOVANJE, MIKLAVZEVANJE idr.
Zanimivi so tudi ZGODOVINSKI KOLEDARJI, katere bom vsaj delno objavila.

venerdì 28 novembre 2008

Crema pasticciera

La crema pasticciera è la crema più conosciuta e usata in pasticceria, ideale per farcire le torte

Ingredienti:4 tuorli,
40 gr di farina 00,
5 cucchiai di zucchero,
400 ml di latte,
1 scorza di limone o una stecca di vaniglia

Procedimento:montare i tuorli con lo zucchero in un pentolino
In un altro pentolino far sciogliere la farina nel latte e aggiungere una scorza di limone
Unire i due composti e amalgamare il tutto
Far cuocere la crema a fuoco lento e mescolare di continuo per non far creare grumi.
Togliere quindi la scorza di limone e usare la crema come meglio si preferisce.

di Misya

Uova: diversi tipi di cottura

Meglio un uovo oggi...

Tra le fonti di proteine aimali più ricche è di granlunga la più economica che si presta a mille preparazioni.

L'uovo occupa il primo posto nella scala degli alimenti ad alto valore biologico in quanto contiene, in forma utilizzabile, tutti gli amminoacidi essenziali, vale a dire i composnenti delle proteine che il nostro organismo non è in garado di produrre da sé ma deve assolutamente assimilare attraverso la dieta.
Contine anche colesterolo ma meno che in pasato grazie alla selezione e alla dieta delle galline da uova che si allevano oggi. Inoltre il colesterolo è accompagnato da acido oleico, acido linoleico (essenziale) e lecitina, che sono in grado di contrastarlo. Insomma, sotto il proiflo nutrizionale l'uovo merita la promozione a pieni voti. La sua economicità, versatilità econservabilità ne fanno uno degli alimenti irrinuciabili della cucina anche se è meglio non eccedere: un uovo al giorno, di medi, dovrebbe esser eil massimo, anche se c'è chi suggerisce di restare sotto le 4 uova a sttimana.

SCEGLIERLE E CONSERVARLE
Le uova sono divise per categorie in base alle dimensioni:
A per quelle sui 70 g; B per le uova da 60g e C per quelle, in genere riservate all'industria dolciaria, di 45g.
A parte questo le uova riportano la data di deposizione ela sigla dell'allevamento. Di questa l'elemento di maggior importanza è il primo numero, che va da 0 a 3:0 per l'allevamento biologico; 3 per quello in gabbia, passando dall'allevamento all'aperto e quello a terra. La conservazione in frigorifero va fatta nel contenitore originale e senza lavarl.




Uovo al tegamino o all'occhio di bue


In una padella, scalda una noce di burro o un cucchiaino d’olio. Una volta che il burro o l’olio sono caldi, rompi l’uovo in padella, facendo attenzione a non bucare il tuorlo. Sala l’albume affinché coaguli meglio, regola di pepe, e lascia cuocere l’uovo per 2 o 3 minuti a fuoco basso. Puoi stendere l’albume con una spatola. Togli dal fuoco prima che l’albume diventi scuro o cominci a fare delle bollicine.
Per far diventare le uova piu' saporite scaldare e rosolare prima nel tegamino, a piacere, gli ingredienti piu' svariati (pancetta, piselli, pomodoro ecc.).

Le uova fritte si preparano con procedimento analogo usando olio al posto del burro.



L’uovo bazzotto - Uova barzotte o mollette


Immergi delicatamente l’uovo in una pentola di acqua bollente, sul fuoco. Lascia passare sei minuti, senza aspettare che l’ebollizione riprenda. Aiutandoti con un mestolo forato, tira fuori l’uovo dall’acqua e immergilo nell’acqua fredda per bloccare la cottura. Fai rotolare delicatamente l’uovo su un piano: si formeranno delle crepette. Sguscialo e passalo sotto l’acqua fredda . Dev’essere molle al tatto.


Uovo alla coque

Fai bollire una pentola d’acqua. Immergi delicatamente l’uovo. Copri e lascia cuocere per 3 minuti dopo che l’acqua ha ricominciato a bollire. Togli l’uovo aiutandoti con un mestolo forato e passalo sotto l’acqua fredda e servilo in un portauovo. Mangialo senza aspettare: picchietta il « cappello » dell’uovo con un coltello, regola di sale e pepe e accompagnalo con dei crostini.
E’ possibile preparare le uova alla coque in anticipo e conservarle nell’acqua tiepida.

Uova strapazzate


Imburra una padella a fondo spesso, e spolvera con sale e pepe. Rompi le uova in una tazza, sbattile leggermente con una frusta o una spatola e versale nella pentola. Falle cuocere a fuoco bassissimo senza mai smettere di mescolarle, finchè la consistenza non diventa cremosa. Puoi finire, dopo aver tolto il tegamino dalla fimma, incorporando dei pezzettini di burro.

Uova sode


Fai bollire dell’acqua. Poi immergi delicatamente l’uovo. Calcola 8 minuti dalla ripresa dell’ebollizione.
Tira fuori l’uovo aiutandoti con un mestolo forato e passalo sotto l’acqua fredda. Per sgusciarlo, fallo rotolare sul piano di lavoro. L’uovo deve essere duro al tatto e il tuorlo completamente cotto.

Frittata

Rompi le uova in una tazza, aggiungi sale e pepe. Sbattile con una forchetta o una frusta.
Fai sciogliere un pezzetto di burro in padella. Quando crepita, versa in una volta sola le uova sbattute. Durante la cottura, mescola portando le parti esterne verso il centro del tegame. Spegni il fuoco quando la frittata è come la desideri (leggermente umida o ben cotta).
Aggiungi liberamente erbette, formaggio, verdure...

FRITTATA O OMLETTE?
L'omlette non è una semplice frittata ripiegata su se stessa, così come la frittata non è un'omlette distesa.

Le due preparazioni hanno differenze chevanno al di là della presentazione e della farcitura.

Per dirne una, la frittata è cota su entrambi i lati, l'omlette su uno soltanto.

Entrambe le preparazioni iniziano da uova leggermente battute, con sale, pepe (o zucchero), eventuale parmigiano e, volendo, un goccio di latte o panna.

Si devono mescolare chiare e tuorli senza però sfibrare gli albumi, che devono restare un pò legati. Per lfrittata il composto viene cotto in una padella antieaderente unta, prima su un lato, spingendo i bordi rappresi verso il centro per farvi scivolare sotto il composto crudo. Dopo 4-5 minuti, assicuarsi che la frittata sorra sul fondo della padella, rigirarla su un piatto, farla scivolare di nuovo in padella e cuocere l'altro lato per 3-4 minuti. Eventuali guarnizioni (le più classiche zucchine trifolate, cipolle stufate,patate lesse) si uniscono al composto base prima di versarlo in paella.

Per l'omplette, invece, si procede inizialmente come per fare le uova strapazzate. Quando sono quasi a cottura le distribuisce sul fondo della padela risaledno su uno dei bordi e si lascia rpprendere il ondo, si distribuisce l'eventuale ripieno e si ripiega l'omlette su se stessa. L'omlette può essere salata o dolce, farcita o liscia. Per le paparazioni dolci sil composto viene salato, poco , e succherato e si terminaa con una spolverata di zucchero che si può far caramellare a strisce appogiandovi un ferro rovente. Provatela con marmellata o mele al burro.

Uovo in camicia



Porta a ebollizione dell’acqua a cui avrai aggiunto un cucchiaio d’aceto. Nel frattempo, rompi le uova in un tegamino. Quando l’acqua bolle, rovescia il tegamino con un colpo secco nella pentola. Con un mestolo forato o una spatola, raccogli i filamenti dell’albume intorno al tuorlo. L’acqua non deve bollire forte, perché questo rischierebbe di disperdere l’albume nell’acqua. Lascia cuocere per 2 minuti. Togli l’uovo dalla pentola con un mestolo forato e immergilo nell’acqua fredda per fermare la cottura. Togli i filamenti d’albume in eccesso.
Le uova in camicia, per la loro grande digeribilita', sono adattissime ai bambini, ai convalescenti e a tutte le persone di stomaco delicato.

Uova al forno (bagno maria)

Riscalda il forno a 180°C. Imburra un tegamino che possa andare in forno e aggiungi un fondo di panna liquida, erbette e rompici dentro l’uovo, senza bucare il tuorlo. Metti il tegamino in un piatto e riempi il piatto di acqua, fino alle metà dell’altezza del tegamino. Inforna il tutto e fallo cuocere a bagno maria, per 10-15 minuti. Segui attentamente la cottura e non appena l’albume sembra cotto togli il piatto dal forno. Servi accompagnato da crostini.

Da sapere

- Per la cottura in acqua, fai bollire insieme all’acqua un goccio d’aceto, che serve a coagulare l’albume nel caso si formassero crepe nel guscio.
- Per sapere se un uovo è fresco oppure no, mettilo nell’acqua: se galleggia, significa che è stato deposto più di 6 settimane fa!

giovedì 27 novembre 2008

Vaccino...libro...


eh si, oggi il papà ha portato la piccolina in ospedale a fare il vaccino (2a somministrazione).
Io invece ho passato quasi tutta la mattinata a risolvere delle questioni burocratiche per mia mamma, ma alla fine ho fatto...si, ho fatto, per modo di dire, ho fatto per adesso, dato che non è finita così, ma lasciamo stare...!
La piccola anche oggi si rifiutava di mangiare, all'ospedale hanno detto di non darle l'omogeneizzato di mela, perché potrebbe causarle delle allergie e provare a darle il latte di asina e se si rifiuta di mangiare di "prenderla per fame". Ma dico io come per fame? Se non mangia tutto il giorno ha fame, ma è proprio che si rifiuta di mangiare il latte con il biberon!!!
Così ho detto al papà di telefonare al pediatra e vedere che cosa ci consiglia di fare e il pediatra ha detto che le possiamo dare l'omogeneizzato di mela e anche di banana.
All'ospedale si è comportata bene, non ha nemmeno pianto quando le hanno fatto la punturina, come diceva una pubblicità? Già fattoooooooooo?
La mia piccola,dolce bambina!!!
Quando sono ritornata a casa non finiva più di mangiare, adesso dopo un bel bagnetto, dorme tranquilla...sarà anche stressata!



Il mio piccolo, grande bimbo stamattina ha riportato il libro in asilo e gli hanno dato un'altro e lui è tutto contento.
Da quando ha il banco scuola, disegna, colora ancora di più ed è migliorato, adesso ha disegnato anche i bimbi con i pantaloni e le magliette colorate.
E' un bambino bravo e molto dolce, delle volte anche troppo...
Stamattina dovevamo uscire per andare in asilo e a lavorare e mentre gli stavo mettendo il giubottino, lui con il faccino triste mi ha detto che voleva il papà "papà mi manca", così gli ho detto di andare a risalutarlo.
Ah, che bimbo tenero!

Treccia dolce imbottita




INGREDIENTI:
per il lievitino
1 cubetto di lievito di birra
100 gr di acqua
100 gr di farina 0


per l'impasto
400gr farina 0
100gr acqua
50 gr di latte
150 gr di zucchero
1 bicchiere di olio di semi (io ho usato quello bianco di plastica)
1 cucchiaino di sale
lievitino:
sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e impastare rapidamente con la farina (è molto liquido)
lasceremo lievitare per mezz'ora
impasto:
nel frattempo mettere lo zucchero ,l'acqua e il latte in un pentolino e fare sciogliere sul gas (basta poco) e porre a freddare
passata la mezz'ora riprendere il lievitino
e mettere dentro la farina, lo sciroppo di acqua e zucchero (che non deve essere caldo!!) l'olio e il sale...
impastare (il composto è molto morbido se lo ritenete aggiungete la farina ma non troppa)
lasciare lievitare 1 ora..cresce a vista d'occhio ...
metterlo sulla spianatoia (non aggiungere farina è meglio)lavorarlo velocemente, formare un cilindro e dividerlo in tre parti uguali
e ricavatene altri 3 cilindri
con un coltello incideteli per la lunghezza, allargandoli un po per mettere il ripieno
Io ho messo la nutella!
Ovviamente per i ripieni sbizzarritevi!
Per la chiusura utilizzando tutte e due le mani allargare l'impasto ai lati e unirlo appiccicandolo.
I tre cordoni intrecciati, andrebbero spennellati con le uova ma a se non piace si possono spennelare con latte e cospargere con granella di zucchero.
Mettere a rilievitare (coperta con un panno) per altri 30 minuti e poi in forno a 180° per 35 minuti.

Io ho usato la farina "00".
Esteticamente non è venuta benissimo, ma però era buona!!!

P.S.Ricetta di hellyna, presa dal forum COOKAROUND

mercoledì 26 novembre 2008

Vivere per lavorare o lavorare per vivere?



Si può rispondere ad una domanda con un'altra domanda?

Visto i tempi che corrono c'è qualcuno che può permettersi di vivere senza lavorare?

Si, ma penso che nell'elenco ci siano più "no".
Spesso per vivere in modo "normale", senza "strafare" senza "esagerare" cercando di "evitare il superfluo" una sola busta paga non basta (forse in alcuni casi neanche due): tra mutuo casa, bollette, alimentari, salute...
Perché questo discorso?
Forse il perché lo avete già capito, leggendo tra le righe!
Da un’ po’ di tempo, sono ritornata a lavorare, eh si, dopo i mesi di "astensione obbligatoria" e anche se sono alquanto "triste" per innumerevoli perché, sono anche "felice", per altri innumerevoli perché.
Ma non vi preoccupate, non mi metterò ad elencarli, ma volevo soltanto dire, che infondo penso di essere fortunata ad avere un lavoro, ci sono persone che nemmeno lo trovano un lavoro e...poi ci sono anche quelle che il lavoro non lo vogliono cercare o non vogliono "abbassarsi" a fare alcuni lavori...ma sorvoliamo.
Poi so, che ho un marito, al quale piace il “mestiere di papà” e lo fa con tanta cura e amore e questo mi aiuta a stare bene e a non sentirmi in colpa per quando non ci sono io con i piccoli o meglio per quando non posso esserci!!!

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"Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore,
ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e,
seduti alla porta del tempio,
accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza,
voi cuocete un pane amaro,
che non potrà sfamare l'uomo del tutto.
E se spremete l'uva controvoglia,
la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
Anche se cantate come angeli,
ma non amate il canto,
renderete l'uomo sordo alle voci del giorno e della notte."
KAHLIL GIBRAN