martedì 2 giugno 2009

2 giugno - Festa della Repubblica

La Festa della Repubblica italiana è la festa nazionale italiana celebrata ogni 2 giugno. Dopo alcuni decenni di abbandono, fu resa nuovamente giorno festivo nel 2000 su iniziativa del secondo governo Amato per impulso, principalmente, dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Di fatto è la principale festa nazionale civile italiana.

In questa data si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502[1] l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.
L'emblema della Repubblica Italiana.

Il 2 giugno celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d'indipendenza).

In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.

Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino.

La festa era stata abrogata (motivazione addotta: la congiuntura) con la legge 5 marzo 1977, n.54 e reintrodotta nel 2001 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Come si è arrivati al voto del 2 giugno 1946?
Vediamo qui di seguito le tappe fondamentali:
Il percorso del suffragio in Italia parte temporalmente da quando la nazione non era ancora uno stato unitario.

1848 Legge 680\1848 (elettorale piemontese su criteri censitari). Fu riconosciuto potere di voto agli uomini maggiori di 25 anni che sapessero leggere e scrivere e pagassero almeno 40 lire di imposte. Numericamente questo portava il 2% della popolazione italiana alle urne.

Nel Granducato di Toscana permaneva il limite di censo, ma potevano votare anche le donne.

1872 La sinistra parlamentare abbassa la soglia della maturità elettorale da 25 a 21 anni. Ammette inoltre al voto tutti i cittadini in grado di leggere e scrivere, ma in una situazione di analfabetismo come quella italiana, la percentuale di elettori sulla popolazione si alza in maniera poco significativa.

1882 Suffragio allargato con la legge Zanardelli del 24 settembre. Viene riconosciuto il diritto di voto ai maschi maggiorenni alfabeti, e inoltre a coloro che versano imposte dirette per una cifra annua di 19,8 lire. Il corpo elettorale viene più che triplicato.

1912 La legge promulgata da Giovanni Giolitti stabilisce un suffragio quasi universale per gli uomini: si prevede infatti che tutti gli uomini capaci di leggere e scrivere con almeno 21 anni possano votare, mentre gli analfabeti possono votare a partire dai 30 anni. Inoltre il voto viene esteso a tutti i cittadini che abbiano già prestato servizio militare.

1919 Viene modificata la legge precedente: possono votare tutti i cittadini maschi di almeno 21 anni di età, viene quindi abolita la distinzione per gli analfabeti. Possono inoltre votare anche tutti i minorenni che abbiano prestato servizio militare nei corpi mobilitati. Il sistema proporzionale sostituisce quello maggioritario a due turni. Il corpo elettorale viene portato a 11 milioni.

1946 Voto universale per uomini e donne, che abbiano compiuto la maggiore età (inizialmente i 21 anni e successivamente i 18 anni). La prima occasione di voto - la prima in assoluto per le donne in Italia - sono le elezioni amministrative che si tengono in tutta la penisola fra il marzo e l'aprile del 1946; subito dopo, il 2 giugno 1946, gli italiani sono nuovamente chiamati alle urne per il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica e per l'elezione dell'Assemblea costituente.

venerdì 29 maggio 2009

Il pensiero della possibilità che verrà...


Navigando in internet, mi sono imbattuta in questa questa frase: "Il pensiero della possibilita' e' sempre molto piu' esaltante della realta' stessa, non c'e' niente da fare." Che ve ne pare? Bella vero?
La nostra vita, la mia vita è pienna di cose da fare, tra lavoro, figli, faccende domestiche..., si, sono, siamo molto impegnati e in realtà non abbiamo poi tantissimo di quel tempo come dire...quel tempo "vuoto", ma forse il termine è "vita statica", infatti le cose che facciamo, sono quasi sempre le stesse, giorno per giorno, settimana per settimana, mese per mese e il pensiero della possibilità che verrà è molto, molto, molto entusiasmante!!!
Certo di progetti ne abbiamo e ne avremo e quindi ecco quà che la frase calza a pennello!!!
"La possibiità che verrà..." e poi un pò di ottimismo non guasta mai, mettiamoci pure un "bicchiere mezzo pieno" e cosa facciamo? Aspettiamo?

giovedì 28 maggio 2009

Grazie per i premi!!!

Grazie Elena, ho letto il tuo post e volevo ringraziarti per questi premi.
Sono davvero molto carini e come sempre io li accetto molto, molto, molto volentieri e giro a tutte quelle persone carine che verranno a trovarmi!
Allora, iniziamo con il primo:


AMICIZIA che cerco di instaurare e coltivare anche e non solo con le amiche dei blog e di internet, ma non sempre ho "il pollice verde" emmmm, metaforicamente parlando, nel senso che non sempre ci riesco, vuoi perchè ho poco tempo o perchè non sono molto costante e delle volte và a finire che vengo "dimenticata" sigh!

Poi passiamo a questi premi molto carini:


poi questo:

e per finire:

Aaaa ma mi sà che mi ci vuole ancora molta, ma molta, ma molta pratica!!!

venerdì 22 maggio 2009

Ciao con la manina...


Stamattina la piccolina alle 06.00 era già sveglia e pimpante.
Quando il papà prima di uscire l'ha salutata, lei, gli ha fatto ciao con la manina!!!

In questi giorni per l'esatezza ieri e oggi, il tempo che impiego per portare i piccoli in asilo, si è accorciato, perchè finalmete dopo tanti mesi di lavoro, hanno aperto il sottopasso e quindi niente fermata obbligata per il passaggio del treno aleoooooooo aleooooo.





Delle volte fanno delle cose utili, altre invece...a voi che ve ne sembra?
Meglio prima o meglio dopo?

PRIMA:



DOPO:

mercoledì 20 maggio 2009

Che dire? Giusto 1, 2, 3 cose...ma cosa???

A volte mi chiedo che cosa posso scrivere, che post...che foto posso mettere?
CUCINA-RICETTE?
Sono a corto di ispirazioni per quanto riguarda la cucina, ci sono tanti bellissimi blog di cucina, siete davvero dei/delle artisti/e e non soltanto cuochi/cuoche.
Si sà che io cerco di imparare e poi in questo periodo di "pre-estate", cerco di pensare un pò alla forma fisica, cerco, si, cerco, ma non sono così brava, ieri sera ho mangiato in modo sbagliato e ahimé me ne rendo conto da sola "ho fatto fuori quasi una vaschetta di insalata capricciosa, mi sono fatta un panino con la banana, ho mangiato i grissini al rosmarino, ciliegie, mela..." grrrrrrrrr, ma come si fà???

CHE FOTO METTERE NEI POST?
Mi piacciono i post con le foto, penso che gli diano "quel qualcosa in più", tanto che penso di aggiungere qualche foto su quelli ormai datati! Hahaha, che volpe vero?
Aaaaaaah ma questo delle foto è un'altro tasto dolente, perchè non riesco nemmeno a mettere in ordine quelle che ho nel pc!
Ma voi come fate? Dove trovate il tempo? Come riuscite a modificarle così velocemente e farle diventare ancora più belle?

Io sono sempre di corsa e a volte corro e non combino quasi niente!
La mattina lavoro, poi quando finisco corro a prendere i piccoli ai rispettivi asili, poi vado a casa e dopo poco mio marito esce per andare a fare un corso serale, la piccolina che non vuole stare nel girello, che si annoia quasi subito a giocare sul tappeto, che vuole stare sempre in braccio...
Il piccolo, o grande come dice lui, che ha sempre fame! Prepara per uno, prepara per l'altra che non vuole mangiare, forse sarà anche per colpa del caldo, dato che ieri nemmeno in asilo ha mangiato la minestrina (comunque è stata brava, la mattina ha mangiato il frullato e il pomeriggio lo yogurt e la sera, dopo aver rifiutato la minestina e mangiato il latte, più tardi si è fatta fuori una vaschetta di budino, mi sà che è proprio come la mamma!). E' una buon gustaia, non una buona forchetta, decide lei cosa mangiare e cosa no! Io sono una buon gustaia, ma anche una buona forchetta, mescolo di tutto o quasi, perchè in realtà ci sono delle cose che non mi piacciono.

Con questo caldo un bagnetto ristoratore ci vuole proprio.
La piccolina si diverte, le piace tanto giocare nella vaschetta, poverinal'altra settimana aveva il sederino arrossato e sabato ho cercato di lasciarla libera, con tanto di lavatrice quasi sempre in moto per lavare il tutto, ma pur di farla "guarire", faccio di tutto e di più, non voglio vederla soffrire.
Il piccolo grande, vuole lavarsi nella doccia come i grandi!

Certo che con questo caldo si pensa già un pò alle vacanze, sperando che siano davvero vacanze, un pò di relax, niente impegni e passare del tempo tutti assieme, anche se soltanto per mangiare qualcosa, adesso non riusciamo quasi mai (tranne di domenica) a fare un pranzo o una cena seduti tutti a tavola!

Mi dispiace non poter partecipare alla raccolta di Imma, ma la ricetta me la sono fatta dare, così anche questo dolce entrerà a far parte di quelli che un giorno o l'altro farò.

giovedì 14 maggio 2009

Batti batti le manine...

Ieri cantavo "batti batti le manine, che adesso arriva il papà..." e la piccolina, che di solito alzava e abbassava le manine, SORPRESA, BATTEVA LE MANINE! La birbante non ama stare nel girello, meglio in braccio, in asilo non vuole mangiare la frutta per merenda e le danno il biscotto oppure yogurt, per pranzo invece mangia volentieri la minestrina. Sono contenta, perchè la mattina la lascio con la maestra e lei non si mette più a piangere e poi dorme molto, cosa che di notte non fà. Quando riuscirò a dormire una notte intera? Mah!
Francesco le vuole tanto bene, vuole sempre abbracciarla, le da i bacini, vuole tenerla in braccio (naturalmente seduto), ma è anche tanto geloso!
Una mattina eravamo in auto e stavamo andando in asilo, al semaforo mi sono fermata e facevo ciao a Martina e lui subito, fai ciao anche a me! Un'altro giorno Martina stava dicendo "mamma" e Francesco subito ha detto,che anche lui dice mamma!
Ma quanto bene vi voglio? Tanto, tanto, tanto, anzi di più!!!

domenica 10 maggio 2009

FESTA DELLA MAMMA


La festa della mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In Italia cadeva regolarmente l'8 maggio, fin quando non si decise di fissarla alla seconda domenica di maggio.

Pensando a un fiore da abbinare alla mia Mamma ho pensato subito a un fiore che rappresenta la purezza, dei sentimenti dell'Amore puro e sincero che sole le mamme sanno dare ovvero un bellissimo "giglio bianco".



Costituisce una festa molto antica, legata al culto delle divinità della fertilità degli antichi popoli politeisti, che veniva celebrato proprio nel periodo dell'anno in cui il passaggio della natura dal freddo e statico inverno al pieno dell'estate dei profumi e dei colori (e della prosperità nelle antiche civiltà contadine) era più evidente. Con l'andare del tempo questa festività dal tono religioso si è evoluta in una festa commerciale, talvolta anche in Sagra.

Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista (della schiavitù), propose di fatto l'istituzione del Mother's Day (Giorno della madre), come momento di riflessione contro la guerra. Fu ufficializzata nel 1914 dal presidente Woodrow Wilson con la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace. La festa si è diffusa in molti Paesi del mondo, ma cambiano le date in cui è festeggiata.

In Italia fu celebrata per la prima volta nel 1957 da don Otello Migliosi ad Assisi, nel piccolo borgo di Tordibetto di cui era parroco. Migliosi la celebrò la seconda domenica di Maggio.

In molti Paesi la ricorrenza è stata imitata dalla civiltà occidentale: in Africa, ad esempio, alcuni Stati istituirono la festa della mamma ispirandosi al concetto britannico della stessa.