lunedì 13 aprile 2009

IERI PASQUA, OGGI E' PASQUETTA...

Ieri mattina siamo stati a messa.
Il parroco ha avuto la bella idea di fare la messa all'aperto, perchè ha detto che prevedeva tanta gente che in chiesa non ci sarebbe stato spazio per tutti.
C'era il sole e faceva caldo, ma è stato bello. La piccolina sorvegliata dal papà era nel passeggino, io e Francesco ci siamo seduti all'ombra, ma man mano che passava il tempo, ci siamo ritrovati al sole, così abbiamo deciso di spostarci. Lui era un pò stufo, non è abitutato e voleva andare a casa, ma abbiamo restistito :-)
Pomeriggio siamo andati a trovare lo zio, io e Martina siamo andate a fare gli auguri a mia Santola, le abbiamo portato una piantina e una colomba pasquale.
Mio fratello ha tagliato il prosciutto cotto (è già il secondo che prepara, si vede che la roba buona sparisce presto!!!) con una grattatina di rafano, Renato non è abituao, ha un sapore abbastanza forte, mia cognata ne ha mangiato un pò di più ed è diventata tutta rossa in faccia, salame, formaggio...e probabilmente oggi andremo dinuovo a fare il secondo round, niente pick-nick, sarebbe bello, ma con i bambini piccoli è di difficile organizzazione. Già preparare da mangiare non è facile, siamo soltanto noi e se uno tiene i piccoli, l'altro deve cucinare e se ci sono cose elaborate...problema, ma ci rifaremo.


Lunedì dell'angelo

Il lunedì dell'Angelo (detto anche lunedì di Pasqua oppure Pasquetta) è il giorno dopo la Pasqua.

Prende il nome dal fatto che in questo giorno si ricorda l'incontro dell'angelo con le donne giunte al sepolcro. Popolarmente si usa maggiormente il termine Pasquetta[1].

FESTA RELIGIOSA
Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salome andarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamare il corpo di Gesù. Vi trovarono il grande masso che chiudeva l'accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un angelo che disse: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto" (Mt 28,5-6). E aggiunse: "Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli", e si precipitarono a raccontare l'accaduto agli altri.

Il lunedì dell'Angelo è giorno dell'ottava di Pasqua, ma non è giorno di precetto per i cattolici, cosa che comporterebbe l'obbligo di partecipare alla santa messa.

FESTA CIVILE
Civilmente il lunedì di Pasqua è un giorno festivo, introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra, e che è stato creato per allungare la festa della Pasqua, così come è avvenuto per il 26 dicembre, indomani di Natale o il Lunedí di Pentecoste (giorno festivo in Alto Adige e in quasi tutt´Europa.)


TRADIZIONI
Il lunedì dell'Angelo, in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme a parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull'erba e attività all'aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata "fuori le mura" o "fuori porta".

domenica 12 aprile 2009

Pasqua


La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, chiamata Pesach e celebra essenzialmente la liberazione degli Ebrei dall'Egitto grazie a Mosè. La parola ebraica Pesach significa passare oltre, tralasciare, e deriva dal racconto della Decima Piaga, in cui l'Angelo sterminatore, o angelo della Morte, vide il sangue dell'agnello del Pesach sulle porte delle case di Israele e "passò oltre", uccidendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio primogenito del faraone. La Pasqua con il Cristianesimo ha modificato il suo significato originario, venendo a connotare un passaggio, ovvero:

passaggio da morte a vita per Gesù Cristo;
passaggio a vita nuova per i cristiani (in particolare per quelli che, nella Veglia Pasquale, ricevono il battesimo).
Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione, dalla schiavitù d'Egitto.

LA DATA DEL GIORNO DI PASQUA
La festa della Pasqua cristiana è mobile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all'Equinozio di Primavera (il 21 marzo). Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica. In particolare alcune chiese dell'Asia seguivano la tradizione di celebrare la pasqua nello stesso giorno degli ebrei, senza tenere conto della domenica, e furono pertanto detti quartodecimani. Ciò diede luogo ad una disputa, detta controversia quartodecimana, fra la chiesa di Roma e le chiese asiatiche.

Dunque, nella Chiesa cattolica, la data della Pasqua è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Infatti, se proprio il 21 marzo è di luna piena, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo). D'altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile.

Una piccola parte della chiesa ortodossa segue il calendario giuliano per tutte le feste mentre il resto ne ha presa solo la data dell'Equinozio e quindi la data della Pasqua può variare dal 4 aprile all'8 maggio.

STORIA
La Pasqua di resurrezione cristiana avviene con la visita al sepolcro che risulterà vuoto con sorpresa dei presenti. Tutti gli evangelisti raccontano l'episodio. I presenti erano:

Giovanni, 20:1: Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.
Matteo, 28:1: Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro.
Marco, 16:1: Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù.
Luca, 24:10: Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli.
Le 4 versioni concordano sulla presenza di un'unica persona: Maria di Magdala.

Alcune divergenze sono presenti anche in merito a quanto videro i presenti, secondo gli evangelisti:

Luca, 24:4: Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti.
Matteo, 28:2: Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa (quindi, un angelo fuori dal sepolcro).
Giovanni, 20:11,12: Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù (due angeli dentro il sepolcro).
Marco, 16:5: Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura (un angelo dentro il sepolcro).

LA LITURGIA
La Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio di astinenza e digiuno della durata di quaranta giorni, chiamato Quaresima, che ha inizio il Mercoledì delle Ceneri. L'ultima settimana del tempo di quaresima è detta Settimana Santa, periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio ed alla contemplazione. Comincia con la Domenica delle Palme, che ricorda l'ingresso di Gesù in Gerusalemme, dove fu accolto trionfalmente dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palma. Per questo motivo nelle chiese cattoliche, durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rametti di olivo benedetto (segno della passione di Cristo).

Gli ultimi giorni della Settimana Santa segnano la fine del tempo di Quaresima e l'inizio del Triduo Pasquale. Durante il Giovedì Santo, di mattina, nella Chiesa Cattedrale, si celebra la Messa Crismale, durante la quale il Vescovo consacra gli Olii Santi (Crisma, Olio dei Catecumeni ed Olio degli Infermi), i quali serviranno durante tutto il corso dell'anno rispettivamente per celebrare le Cresime e i Battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il sacramento dell'Unzione degli Infermi; l'Ora Nona del Giovedì Santo conclude il tempo di Quaresima, e dà inizio al Triduo Pasquale, con la Messa in Coena Domini: questa è il memoriale dell'Ultima Cena consumata da Gesù nella sua vita terrena, nella quale furono istituiti l'Eucarestia e il ministero sacerdotale, e fu consegnato ai discepoli il Comandamento dell'Amore (Gv 13,34). Durante questa Santa Messa si svolge la tradizionale lavanda dei piedi e vengono 'legate' le campane (le campane non possono suonare dal Gloria della messa del giovedì sera al Gloria della Veglia di Pasqua). In questo giorno è inoltre tradizione, non certificata dalla dottrina, compiere il cosiddetto giro "delle sette chiese" o "sepolcri", andando ad adorare i sepolcri allestiti in sette chiese vicine.

Il Venerdì Santo non si celebra l'Eucarestia: la liturgia è incentrata sulla narrazione degli ultimi giorni della vita terrena di Gesù secondo il Vangelo di Giovanni e sull'Adorazione della Croce, da alcuni anni in questo giorno si celebra in modo solenne la Via Crucis.

Il Sabato Santo, unico giorno dell'anno in cui non si amministra la Comunione salvo come viatico, è incentrato sull'attesa della solenne Veglia di Pasqua che si celebra fra il tramonto del sabato e l'alba del Nuovo Giorno. Inoltre il Sabato Santo è l'unico giorno dell'anno senza alcuna liturgia, ed è perciò detto "aliturgico". Non soltanto non può essere somministrata la Comunione, ma non si celebra nemmeno la Messa, e di solito nelle chiese i tabernacoli sono spalancati, e privi del Santissimo, che viene conservato in sacrestia. Gli altari sono spogli, senza fiori e paramenti, e un senso di lutto pervade tutta l'area del tempio.


VEGLIA DI PASQUA
La Veglia pasquale si compone di quattro fasi:

La benedizione del fuoco
La celebrazione della Parola, con sette letture tratte dall'Antico Testamento che narrano la storia della salvezza
I battesimi ed il rinnovo delle promesse battesimali
L'Eucarestia

CURIOSITA'
In spagnolo la parola "Pascua" viene a volte usata in maniera non corretta per indicare alre festività religiose; per esempio in Cile indica il giorno della nascita di Gesù (Natale), quindi il giorno di Pasqua è indicato come "Domingo de Resurrección" ovvero "Domenica di resurrezione", mentre la festività viene comunemente chiamata "Semana Santa" ossia Settimana Santa.
La Pasqua nel Maramureș viene festeggiata con grande attenzione a tutti gli aspetti sacri legati alla vita delle famiglie religiose romene. Le donne decorano le pareti con tessuti cuciti a mano dai colori vivaci, abbeliscono le tavole con tovagliette minuziosamente lavorate, appendono alle porte tendine in pizzo e preparano le uova pasquali. Il pranzo pasquale viene preparato il giorno prima di Pasqua, e per l'occasione si preparano focacce decorate con trecce che il giorno dopo verranno portate a benedire in chiesa.In cugina si radunano le donne della famiglia che di generazione in generazione imparano le ricette tradizionali( la cucina sembra racchiudere in se una sacralità,un calore domestico).Tutta la famiglia partecipa a questa festa dai più grandi ai più piccoli(digiuno in preparazione alla Pasqua e preparazione delle case)conferendo a questa festa grande sacralità: religiosa e familiare.

domenica 5 aprile 2009

Domenica...domenica delle Palme?!?!

Ieri io e i piccoli siamo stati a casa di mio fratello, ha un bel giardino e così ci siamo divertiti. Francesco ha corso in bici, abbiamo giocato a nascondino...
Una mia zia è venuta a portare l'uovo di Pasqua per Francesco e a prendere dei rametti d'ulivo per portarli in chiesa a benedire, diceva che Martina deve stare con noi e non in asilo, come se non sapesse, che è impossibile, se sarebbe possibile oltre che risparmiare tanti soldi, saremmo felici noi e lei, ma non è possibile, non è fattibile dato che non ci sono neanche parenti o amici che possono o vogliono aiutarci.
Ho assaggiato il prosciutto cotto che ha fatto mio fratello, ma assaggiato, perchè in una settimana è quasi finito! Aaa quando ci sono cose buone da mangiare finiscono presto, così ha detto che ne farà un'altro.
Non mi sembra neanche vero che oggi è la domenica delle Palme.
Pensavo che oggi saremmo andati in chiesa, ma "tra il dire ed il fare...", già ieri quando ho detto al maritino "domani andremo...?, lui ha risposto che "ci sono tante cose da fare", ma lo capisco, ieri è ritornato dal lavoro che erano quasi le 22.00 e con il bambini piccoli non si può dormire tranquillamente e riposarsi il necessario, tant'è che in questo momento sta "schiacciando un pisolino" si dice così?
La piccola si mette a dormire quando vuole lei, pensate che ieri nel lettone si era messa a giocare a nascondino con il lenzuolo, lo metteva sulla testa e lo abbassava tipo "CUCU" "BABAU", che carina!
Stamattina ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione, poi io ho stirato...e il tempo è passato. Abbiamo mangiato la pasta al forno/pasticcio che era rimasto dall'altra volta, ne avevo fatto tanto e messo nel congelatore...buonoooooooo, poi ha guardato la patita della squdara del cuore (2-1)!!!
Il tempo non è bellissimo, siamo passati dal nuvoloso, al sole e alla pioggia, ma comunque la temperatura è salita e non fà freddo.
Ups, devo andare, la piccola reclama.

P.S. L'uovo di Pasqua, già aperto, il piccolo non ha resistito e il papà ha detto che è meglio aprirlo, così iniziamo a magiare un pò di cioccolata, non so se è una scusa...mah, forse!!!

Domenica delle Palme


Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme (o Seconda Domenica di Passione) è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell'ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.

Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.

In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

A suggello di questo, la liturgia della Domenica delle Palme, ha luogo al di fuori della chiesa ove vengono radunati i fedeli, e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma portati dai fedeli stessi, quindi si inizia una processione che porta all'interno della chiesa. Qui giunti continua la Santa Messa con la lettura della Passione di Gesù.

Solitamente i fedeli portano a casa propria i rametti di ulivo e di palma benedetti, conservandoli quali simbolo di pace, regalandone parte a parenti ed amici. In alcune regioni d'Italia, si usa anche che il capofamiglia usi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, benedicendo la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.

In alcune zone d’Italia, con le foglie di palma intrecciate si realizzano piccole e grandi confezioni addobbate, che verranno poi regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace.

mercoledì 1 aprile 2009

Asilo oo oo oo

Oggi siamo andati a visitare l'asilo che frequenterà Martina.
Per noi non è una novità in quanto è lo stesso che frequentava Francesco...anzi delle novità ci sono, prima di tutto è aumentato il costo della retta mensile e poi siccome hanno tanti neonati/bambini piccoli li hanno divisi dai più grandi, hanno una stanzetta a parte soltanto per loro. E' un bel asilo, accogliente e luminoso.
Speriamo che la piccola riesca a inserirsi senza problemi e che si trovi bene e che non si ammali così spesso come il fratellino.
Fine aprile faremo l'inseimento e a maggio in pieno regime.

A proposito, ieri siamo state dal pediatra. Ha detto che cresce bene e ci ha prescritto delle pasticche di fluoro per i dentini che posso dare anche a Francesco.
Al ritorno ha fatto la pappa e poi siamo state dalla parrucchiera. Lei stava nel passeggino e si guardava intorno, ha fatto la brava quasi tutto il tempo, soltanto verso la fine ha iniziato ad arrabbiarsi, ma lo presa in braccio e le è passato.
Ho una bambina davvero brava!!!

Pesce d'aprile



Le origini di questa festa, che si tramanda da secoli in molti paesi del mondo, sono incerte.

Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, né per opera di chi. Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni - basate più su congetture teoriche che su dati scientificamente provati - che avvolgono la nascita di questa tradizione in un alone di mistero.

L’ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire l’origine del pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo aprile segnava l’inizio dell’anno. Più tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.

Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. Terminato l’inverno, l’avvento della stagione primaverile segnava il rinnovamento della terra e della vita. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle e buffonerie.

Con l’avvento del Cristianesimo, nell’Impero Romano feste di questo tipo furono sostituite con altre festività religiose al fine di far scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino che toccò anche alla festa del primo di aprile, rimpiazzata da quella della Pasqua. Le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo.

Entrambe le ipotesi, comunque, confermano la matrice pagana e buffonesca della festa, che continua tutt’oggi, seppur con sfumature diverse, a restare viva in gran parte del mondo.