L’ora è arrivata, l’ora che io parta, parto con tanta ansia e paura, penso che tanti tuoi figli son partiti ma sempre ai tuoi piedi son finiti.
Portano in quella valigia tanta tristezza anche se loro dicono che è stata una bellezza.
Molti di essi racchiudono dentro di se sogni di una vita migliore, che spesso si trasforma in un bagliore.
Penso al mio paese e sogno come tanti di ritornarci felice.
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venerdì 10 luglio 2009
venerdì 20 marzo 2009
Mamma
Mamma sei dolce, gentile, comprensiva, premurosa, generosa, coraggiosa.
Hai un carattere da ammirare,
molti al tuo posto si sarebbero lasciati andare,
ma tu no, tu non lo hai fatto,
sei stata forte e hai lottato
e di questo forse non ti ho mai ringraziato.
Ho sempre cercato di non farti preoccupare,
avevi già tanti problemi da dover affrontare.
Avrei voluto e vorrei fare di più per te,
che hai fatto tanto per me.
Anche da piccolina la tua vita non è stata una passeggiata,
hai conosciuto la guerra, la crudeltà, la povertà,
ma nonostante tutto sei cresciuta con dei valori importanti
come l’altruismo e l’onestà.
Hai sofferto, faticato, lavorato,
ma puoi essere fiera del risultato.
Grazie di tutto.
Mamma ti voglio bene!
Hai un carattere da ammirare,
molti al tuo posto si sarebbero lasciati andare,
ma tu no, tu non lo hai fatto,
sei stata forte e hai lottato
e di questo forse non ti ho mai ringraziato.
Ho sempre cercato di non farti preoccupare,
avevi già tanti problemi da dover affrontare.
Avrei voluto e vorrei fare di più per te,
che hai fatto tanto per me.
Anche da piccolina la tua vita non è stata una passeggiata,
hai conosciuto la guerra, la crudeltà, la povertà,
ma nonostante tutto sei cresciuta con dei valori importanti
come l’altruismo e l’onestà.
Hai sofferto, faticato, lavorato,
ma puoi essere fiera del risultato.
Grazie di tutto.
Mamma ti voglio bene!
giovedì 19 marzo 2009
Papà
Non ho potuto chiamarti papà,
non ho potuto dirti: “ti voglio bene”…
non sono riuscita a farlo.
Noi bambini eravamo ancora piccoli
quando ti sei ammalato e te ne sei dovuto andare,
purtroppo non hai potuto fare niente per restare.
Non abbiamo avuto la possibilità di conoscerci.
Avvolte penso a come sarebbe stata diversa la nostra vita
se ti avessimo avuto accanto,
penso a quante cose avremmo potuto fare insieme,
a quante cose mi avresti potuto insegnare
se ti sarei stata ad ascoltare
penso a come sarebbe stato bello poterti abbracciare
a come sarebbe stato bello ridere con te e scherzare.
La mamma ha dovuto darsi da fare, ha dovuto lottare, lavorare
per far crescere noi bambini che eravamo troppo piccoli per poterla aiutare.
Purtroppo non mi rimane nemmeno il ricordo di te, delle giornate passate insieme,
non posso ricordare ciò che non abbiamo avuto la possibilità di fare.
Dicono di te che eri bello, buono, intelligente
e sono sicura che eri così veramente.
Papà ti voglio bene!
non ho potuto dirti: “ti voglio bene”…
non sono riuscita a farlo.
Noi bambini eravamo ancora piccoli
quando ti sei ammalato e te ne sei dovuto andare,
purtroppo non hai potuto fare niente per restare.
Non abbiamo avuto la possibilità di conoscerci.
Avvolte penso a come sarebbe stata diversa la nostra vita
se ti avessimo avuto accanto,
penso a quante cose avremmo potuto fare insieme,
a quante cose mi avresti potuto insegnare
se ti sarei stata ad ascoltare
penso a come sarebbe stato bello poterti abbracciare
a come sarebbe stato bello ridere con te e scherzare.
La mamma ha dovuto darsi da fare, ha dovuto lottare, lavorare
per far crescere noi bambini che eravamo troppo piccoli per poterla aiutare.
Purtroppo non mi rimane nemmeno il ricordo di te, delle giornate passate insieme,
non posso ricordare ciò che non abbiamo avuto la possibilità di fare.
Dicono di te che eri bello, buono, intelligente
e sono sicura che eri così veramente.
Papà ti voglio bene!
lunedì 16 febbraio 2009
Che mondo è questo?
Tutti rincorriamo il proprio benessere,
ma se ci guardiamo attorno vediamo tanto malessere.
Ci preoccupiamo soltanto di noi stessi
E difendiamo i propri interessi.
Nel mondo c’è troppa insofferenza
che porta alla violenza, alla sofferenza.
Nel mondo ci sono guerre, attentati, stragi,
purtroppo questa è la vita non sono miraggi.
Che mondo è questo?
ma se ci guardiamo attorno vediamo tanto malessere.
Ci preoccupiamo soltanto di noi stessi
E difendiamo i propri interessi.
Nel mondo c’è troppa insofferenza
che porta alla violenza, alla sofferenza.
Nel mondo ci sono guerre, attentati, stragi,
purtroppo questa è la vita non sono miraggi.
Che mondo è questo?
La felicità
La felicità non è in vendita, non la si può comperare,
non la si può guadagnare lavorando e nemmeno cercando.
E’ sufficiente saper guardare, apprezzare, accontentarsi di quello che si ha
e non desiderare di avere di più di quello che si può in realtà.
non la si può guadagnare lavorando e nemmeno cercando.
E’ sufficiente saper guardare, apprezzare, accontentarsi di quello che si ha
e non desiderare di avere di più di quello che si può in realtà.
La tristezza negli occhi dei bambini
Nei loro occhi c’è soltanto tristezza,
non hanno la possibilità di giocare,
non hanno motivo di ridere e di scherzare.
Questi bambini non potranno cancellare le sofferenze del passato,
non potranno dimenticare ciò che gli è stato fatto,
non potranno dimenticare ciò che non gli è stato dato.
Nei loro occhi
c’è la realtà che li circonda,
c’è la paura più profonda.
Nei loro occhi
c’e l’insicurezza del presente,
c’è la preoccupazione per quello che li attende.
I loro occhi chiedono
aiuto, comprensione, condivisione, amore…
chiedono di essere accettati e amati.
I loro occhi chiedono
soltanto un’po’’’’ di serenità,
un pizzico di felicità.
non hanno la possibilità di giocare,
non hanno motivo di ridere e di scherzare.
Questi bambini non potranno cancellare le sofferenze del passato,
non potranno dimenticare ciò che gli è stato fatto,
non potranno dimenticare ciò che non gli è stato dato.
Nei loro occhi
c’è la realtà che li circonda,
c’è la paura più profonda.
Nei loro occhi
c’e l’insicurezza del presente,
c’è la preoccupazione per quello che li attende.
I loro occhi chiedono
aiuto, comprensione, condivisione, amore…
chiedono di essere accettati e amati.
I loro occhi chiedono
soltanto un’po’’’’ di serenità,
un pizzico di felicità.
La felicità negli occhi di un bambino
E’ bello vedere la felicità negli occhi di un bambino,
lui non sa ancora cosa gli riserverà il destino,
lui non conosce ancora il suo cammino.
E’ felice soltanto di averti vicino,
è felice di giocare, ridere, scherzare.
Lui non sa ancora cos’ è la sofferenza,
lui non ha colpa di tutta la violenza
che fa soffrire tanti altri bambini meno fortunati di lui,
che abitano in posti desolati, affamati, tra guerre. violenze, sofferenze.
lui non sa ancora cosa gli riserverà il destino,
lui non conosce ancora il suo cammino.
E’ felice soltanto di averti vicino,
è felice di giocare, ridere, scherzare.
Lui non sa ancora cos’ è la sofferenza,
lui non ha colpa di tutta la violenza
che fa soffrire tanti altri bambini meno fortunati di lui,
che abitano in posti desolati, affamati, tra guerre. violenze, sofferenze.
Raggio di sole

Vorrei che la nebbia che soffoca il nostro cuore
fosse trafitta da un raggio di sole.
Un raggio di sole capace di riscaldare ogni cuore.
Un raggio di sole caldo e luminoso,
che faccia capire a tutti che la vita è un dono meraviglioso
che faccia capire che la vita va vissuta e non distrutta
che faccia capire che è importante lasciar vivere
e non obbligare le persone a sopravvivere.
Sopravvivere in mezzo alla guerra, alle bombe, alla paura,
scappando e pregando per una vita più sicura.
Un raggio di sole che riscaldi il cuore,
che sciolga l’indifferenza, la crudeltà, le ostilità.
Un raggio di sole che faccia risplendere i valori come la serenità e la libertà.
Gioventù
Quando si è giovani, si fanno tante cose, che con il senno di poi, ci chiediamo se a farle eravamo veramente noi.
Noi che adesso siamo seri e posati,
non ci ritroviamo più in quei gesti fatti.
La nostra gioventù è passata,
ma dai nostri ricordi ogni tanto viene rivisitata.
Molte cose nel frattempo sono cambiate e ora siamo qui con il nostro bagaglio di esperienza e alle volte lo vogliamo imporre ai giovani d’oggi come fosse una sentenza, ma non lo possiamo fare, li possiamo soltanto consigliare e lasciarli camminare autonomamente, senza il nostro “sapere” insistente, che a volte a furia di ripeterlo diventa veramente opprimente.
Noi che adesso siamo seri e posati,
non ci ritroviamo più in quei gesti fatti.
La nostra gioventù è passata,
ma dai nostri ricordi ogni tanto viene rivisitata.
Molte cose nel frattempo sono cambiate e ora siamo qui con il nostro bagaglio di esperienza e alle volte lo vogliamo imporre ai giovani d’oggi come fosse una sentenza, ma non lo possiamo fare, li possiamo soltanto consigliare e lasciarli camminare autonomamente, senza il nostro “sapere” insistente, che a volte a furia di ripeterlo diventa veramente opprimente.
La malinconia e la noia

La malinconia e la noia sono sempre in agguato,
entrambe sono fatte di pensieri, sia quelli di oggi che di ieri.
Malinconico ti ritrovi a pensare e a ripensare a molte cose.
Vorresti aver fermato quell’attimo felice e spensierato,
ma hai potuto soltanto coglierlo in quel istante,
in quel istante che sembra ormai tanto distante.
Vorresti non pensare al quell’attimo infelice,
ma il tuo pensiero viaggia a ritroso nel tempo, vola e non sorvola.
Vorresti staccare da quei molteplici pensieri,
che ti invadono la mente, ma non riesci a liberartene.
La malinconia non ti lascia
è come un laccio stretto che ti fascia.
Lentamente si fa strada la noia,
vorresti reagire, ma non la riesci a scalfire.
L’unico rimedio contro la noia e la malinconia forse è prendere la vita con filosofia e stare in compagnia.
Continua

Oltre questa finestra continua a splendere il sole,
fuori da questa stanza gli alberi ed i fiori continuano a germogliare e gli uccellini a cinguettare.
Nelle vie la gente continua a passeggiare allegra, spensierata, indaffarata, agitata,
ma la vera agitazione è nel tuo cuore, che non riesce a farsene una ragione,
non riesce o non vuole trovare una spiegazione.
Come i fiori...come le foglie

Siamo come i fiori che in primavera si risvegliano e d’estate fioriscono in tutta la loro bellezza di forme e di colori, creando un’atmosfera di allegria.
Siamo come foglie che in autunno si colorano e tremano al minimo soffiare del vento aggrappate ai rami degli alberi, ma che nulla possono fare contro il freddo gelido dell’inverno e silenziosamente cadono adagiandosi sul candido manto bianco della neve.
La verità
Avvolte le parole sono come “schiaffi” che ci colpiscono in faccia e come “lance” che ci feriscono il cuore.
Non ci rimane altro che accettare la realtà, la verità ed affrontare il presente.
Sperare che cambi, aspettare che cambi.
Tutto passa e si trasforma e insieme ci trasforma.
Ci forgia il carattere, ci fa crescere e ci da la forza di combattere, di reagire.
Però fa male sapere di non poter far nulla di materiale.
Fa male dover stare a guardare.
Fa male poter soltanto pregare e sperare.
Non ci rimane altro che accettare la realtà, la verità ed affrontare il presente.
Sperare che cambi, aspettare che cambi.
Tutto passa e si trasforma e insieme ci trasforma.
Ci forgia il carattere, ci fa crescere e ci da la forza di combattere, di reagire.
Però fa male sapere di non poter far nulla di materiale.
Fa male dover stare a guardare.
Fa male poter soltanto pregare e sperare.
La realtà
Tutti vorremmo una vita bella allegra, serena,
ma poi accadono cose che non si possono prevedere
e spesso ci ritroviamo ad affrontare una realtà diversa
diversa da quella che immaginavamo
diversa da come la sognavamo
diversa da come la speravamo.
Una realtà più dura,
una realtà più difficile,
una realtà più triste.
Ci chiediamo se questa è una prova del destino,
se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato e questo è il risultato.
Ma no…, no non è così!
…
Ci sono cose che non si possono prevedere,
niente si prevede è che semplicemente succede.
Comunque questi accadimenti fanno parte della nostra vita,
ci fanno crescere
non tanto fisicamente ma soprattutto moralmente,
ci fanno maturare interiormente,
ci fanno capire i veri valori della vita
la famiglia, gli affetti…
ci fanno capire l’importanza dell’essere
e non soltanto dell’avere.
ci fanno capire ed apprezzare le cose veramente importanti,
ci fanno capire che la vita è importante ed è importante vivere
e non lasciarsi vivere.
ma poi accadono cose che non si possono prevedere
e spesso ci ritroviamo ad affrontare una realtà diversa
diversa da quella che immaginavamo
diversa da come la sognavamo
diversa da come la speravamo.
Una realtà più dura,
una realtà più difficile,
una realtà più triste.
Ci chiediamo se questa è una prova del destino,
se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato e questo è il risultato.
Ma no…, no non è così!
…
Ci sono cose che non si possono prevedere,
niente si prevede è che semplicemente succede.
Comunque questi accadimenti fanno parte della nostra vita,
ci fanno crescere
non tanto fisicamente ma soprattutto moralmente,
ci fanno maturare interiormente,
ci fanno capire i veri valori della vita
la famiglia, gli affetti…
ci fanno capire l’importanza dell’essere
e non soltanto dell’avere.
ci fanno capire ed apprezzare le cose veramente importanti,
ci fanno capire che la vita è importante ed è importante vivere
e non lasciarsi vivere.
Il tempo

Il ticchettio dell’orologio scandisce il tempo.
Passano i secondi, i minuti, le ore, i giorni…
Tutto inizia in un tempo e tutto finisce in un tempo.
Delle volte ci sembra che passi velocemente, altre che passi lentamente.
E’ brutto stare rinchiusi tra quattro mura ascoltando il ticchettio dell’orologio.
Non si può fare niente per farlo rallentare
e anche volendo non lo si può far accelerare.
Non ci rimane altro che lasciarlo passare continuando ad ascoltare il ticchettio dell’orologio,
anche se ci sembra quasi di sprecarlo
senza riuscire veramente ad apprezzarlo.
Sentirsi soli in mezzo a tanta gente
Fatti, non soltanto parole

Quasi sempre, particolarmente nell’ambito lavorativo ci sentiamo dire:
cerca, dammi, dimmi, scrivi, fai,vieni, rimani,vai!
In alcune circostanze ci sentiamo chiedere:
vuoi, riesci, puoi?
Raramente: ti serve una mano, vuoi un aiuto?
Spesso rimangono soltanto parole.
Probabilmente è più facile parlare che fare
e purtroppo ad alcuni sembra normale criticare.
Ci vogliono fatti non soltanto parole.
Priorità
Tutti abbiamo una scala dei valori, delle priorità.
In linea generale: salute, famiglia, lavoro, soldi,
ma ci sono persone con valori differenti
e le classificano soggettivamente.
Forse non lo dicono apertamente,
ma il loro comportamento lo fa trasparire esplicitamente.
Queste persone mettono al primo posto il lavoro, i soldi, gli amici, ovvero la propria individualità,
non tenendo conto che accanto a loro ci sono persone che chiedono o si aspettano il loro aiuto, la loro disponibilità.
Può essere una scala dei valori passeggera,
che cambierà con il cambiare delle necessità,
però non è un comportamento serio, anzi è deleterio,
distruggono i sentimenti di figli, parenti…
e per questo quando avranno bisogno non potranno pretendere di trovarli disponibili e sorridenti.
In linea generale: salute, famiglia, lavoro, soldi,
ma ci sono persone con valori differenti
e le classificano soggettivamente.
Forse non lo dicono apertamente,
ma il loro comportamento lo fa trasparire esplicitamente.
Queste persone mettono al primo posto il lavoro, i soldi, gli amici, ovvero la propria individualità,
non tenendo conto che accanto a loro ci sono persone che chiedono o si aspettano il loro aiuto, la loro disponibilità.
Può essere una scala dei valori passeggera,
che cambierà con il cambiare delle necessità,
però non è un comportamento serio, anzi è deleterio,
distruggono i sentimenti di figli, parenti…
e per questo quando avranno bisogno non potranno pretendere di trovarli disponibili e sorridenti.
La precarietà della vita

La vita è come una strada a senso unico, una volta intrapresa non puoi fare inversione per ritornare indietro,
è come il tempo passato che ormai non ritorna più., puoi soltanto proseguire andando verso/incontro all’avvenire.
Ce chi la sfida non rendendosi conto della sua precarietà e dell’immenso valore che ha, correndo in macchina o in moto a gran velocità, assumendo droga, scalando montagne…
Ce chi senza volerlo la perde in tenera età, senza aver avuto la possibilità ed il tempo necessario per conoscerne le delusioni, i dolori, ma anche la gioia, la felicità…
La vita e un dono precario e meraviglioso.
Scivola lentamente come sabbia tra le mani e se ne và.
La vita

Che strana è la vita,
si pensa di esserne padroni
(ed alla fine)
e ci si accorge di esserne soltanto testimoni.
Delle volte si pensa al passato
e si vorrebbe che il tempo si fosse fermato.
Delle volte si pensa al futuro e ci si accorge di avere davanti un muro.
Un muro bucato da speranze e sogni
che alla fine si tramutano in bisogni.
Sogni di una vita migliore,
senza guerre, senza malattie ne sofferenze ne bugie.
Oggi si vive nel presente che non per tutti è soddisfacente
e si ripensa al passato e si spera nel futuro.
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